Il ruolo del padre durante gravidanza e parto

La reazione degli uomini di fronte alla gravidanza e al parto

Gli uomini reagiscono alla gravidanza della moglie con i sentimenti e nei modi più svariati: senso di protezione nei confronti di lei, maggior gioia e orgoglio del proprio matrimonio e della propria virilità (cosa di cui gli uomini si preoccupano sempre un po'), anticipazione piena di gioia per la nascita del bambino o della bambina. Ma può verificarsi anche, inconsciamente, la sensazione di essere messo da parte (così come i bambini possono aver l'impressione di essere trascurati o respinti quando scoprono che la madre è incinta) e questa sensazione può manifestarsi con un certo malumore nei confronti della moglie, con il desiderio di star fuori con gli amici oppure con un certo interesse verso altre donne.

È ovvio che il padre si senta particolarmente isolato e ignorato quando la moglie entra all'ospedale per il primo figlio. Il suo compito è di aiutare la moglie a arrivare sana e salva all'ospedale, dove vi sono dozzine di persone che si prenderanno cura di lei. Dopo di che, si ritrova veramente solo, con niente altro che possa fare al di fuori del suo lavoro di tutti i giorni. Se ne sta seduto in sala d'attesa a sfogliare vecchie riviste, preoccupandosi di come procede il parto, oppure se ne può tornare a casa sua, che è diventata ora incredibilmente silenziosa e vuota.

Non c'è da meravigliarsi, quindi, se in simili circostanze va al bar a bere in compagnia. In ufficio, qualcuno magari gli presta attenzione, ma di solito è il bersaglio di battute più o meno benevole. Quando va a trovare la moglie e il neonato, l'ospedale non gli dà la sensazione che egli è il capo famiglia, si sente piuttosto come uno qualsiasi dei tanti visitatori che deve rispettare certi orari.

Quando è il momento di riportare la famiglia a casa, la preoccupazione della moglie (della nonna e di tutti i presenti) è soltanto per il bambino e l'unica funzione del padre sembra quella di fare il portabagagli. Non voglio con questo dire che un padre debba aspettarsi di avere i riflettori puntati su di lui proprio in questo momento, ma è naturale che a causa delle circostanze si debba sentire meno importante del solito e lasciato da parte.

L'atteggiamento del padre nelle prime settimane a casa

Il padre non deve meravigliarsi se a volte prova sentimenti ambivalenti verso la moglie e il figlio, durante la gravidanza, all'ospedale e anche al ritorno a casa. Tuttavia può ricordarsi che i suoi sentimenti non sono così « agitati » come quelli di sua moglie, specie dopo il ritorno a casa. Essa ha superato una esperienza simile a un'operazione chirurgica, ha subito modificazioni ormoniche, se è al suo primo figlio, si sente ansiosa. Ogni bambino esige all'inizio molte forze e spirito di sacrificio. In generale i sentimenti della donna sono più a fior di pelle e più sentiti di quelli dell'uomo. Tutto ciò significa che ogni donna, in questi momenti, ha bisogno di molto aiuto e conforto da parte del marito. Per poter dare al neonato molto di sé, deve anche ricevere molto, in parte sotto forma di aiuto pratico, nell'accudire alla casa e al bambino, ma ancor più dal lato morale, come pazienza, comprensione, stima, affetto. Il compito del padre può essere complicato dal fatto che, se la moglie è stanca e turbata, non avrà voglia di essere carina né di apprezzare i suoi sforzi, anzi non farà che lamentarsi. Ma, se egli si rende conto di quanto bisogno ella ha del suo aiuto e del suo affetto, si sentirà incoraggiato a darglieli.